Nevralgia Trigeminale

Nevralgia Trigeminale

Quando un paziente inizia a soffrire di un dolore al volto (e talvolta anche alla testa) spesso etichetta questo dolore come una “nevralgia”. Tuttavia, il termine nevralgia indica un dolore con caratteristiche molto specifiche e che difficilmente possono essere fraintese con quelle di altre patologie dolorose.
Nonostante questo, nella mia esperienza mi è capitato spesso di vedere alcune forme di mal di testa, come l’emicrania o la cefalea a grappolo, forme in cui il dolore può coinvolgere anche pesantemente diverse aree del volto, che vengono definite erroneamente come “nevralgie”. Su questo, insieme ad altri errori diagnostici che si commettono di fronte a forme specifiche di cefalee, ho scritto con altri colleghi un articolo pubblicato sul “Journal of Headache and Pain” (a fondo pagina l’introduzione dell’articolo).
Ma partiamo dalle basi…

Cos’è la “Nevralgia”?

Il termine “nevralgia” NON è un termine generico per indicare un “dolore neurologico” qualsiasi, un “dolore di un nervo” con caratteristiche aspecifiche o un dolore generico al volto/testa, MA indica un dolore, sicuramente riferito al territorio di un nervo sensitivo, che ha alcune caratteristiche molto specifiche.

Tipicamente il dolore della nevralgia:

  • è parossistico (ovvero improvviso)
  • è di breve durata (dura pochi secondi)
  • ha qualità a tipo “scossa elettrica
  • ha una localizzazione ben circoscritta, riferibile al territorio di un nervo sensitivo (o di una sua branca)
  • presenta zone trigger (o zone grilletto) che se toccate fanno partire gli attacchi (oppure azioni trigger, che se compiute fanno partire gli attacchi).
  • presenta un periodo di latenza (dopo che avvengono alcune scariche il dolore non può essere più evocato, sino a che non termina un determinato periodo, detto appunto “di latenza”).
  • NON ha altri sintomi associati
  • La CARATTERISTICA PIU’ SPECIFICA è sicuramente la rapidità degli attacchi e la loro breve durata. Come detto ci troviamo davanti a “scosse elettriche” che coinvolgono un’area limitata della cute, che durano pochi secondi (a volte meno di un secondo), possono venire in serie di 4-5 poi scompaiono per poi tornare dopo un certo tempo di latenza (spesso in conseguenza di particolari fattori frigger).

    Quindi se ci troviamo di fronte ad un dolore continuo, o anche intermittente, ma che dura per più di qualche minuto, è molto difficile che ci troviamo di fronte ad una nevralgia.

    Inoltre, visto che nella nevralgia c’è solo il dolore, se ad esso si associano altri sintomi (nausea/vomito, fastidio a luce/rumori, vertigini, segni locali come occhio rosso/che lacrima o naso chiuso), la diagnosi va spostata verso altre patologie.

    Nevralgia Trigeminale o Nevralgia del Trigemino (NT).

    La nevralgia trigeminale è sicuramente la nevralgia più comune nella popolazione generale.

    E’ un disturbo unilaterale (da un lato solo) caratterizzato da dolori di breve durata, a tipo scossa elettrica; il dolore – tipicamente – inizia e termina in modo brusco ed è limitato al territorio di distribuzione di una o più branche trigeminali (il nervo trigemino ha 3 parti, dette branche, che innervano diverse zone del volto e della metà anteriore della testa – vedi FIGURA A LATO).

    Il dolore è spesso innescato da stimoli (fattori scatenanti) innocui e comuni, quali lavarsi il volto o i denti, radersi, fumare, parlare, ma spesso si presenta anche spontaneamente.

    Piccole aree del solco naso-labiale e/o del mento sono particolarmente suscettibili allo scatenamento del dolore (“zone grilletto” o trigger).

    Il decorso presenta solitamente fasi di remissione di durata variabile.

    Quali sono le cause della Nevralgia Trigeminale (NT)?

    Esistono 2 forme:

    1. la NT idiopatica, causata da conflitto neuro-vascolare, ovvero la radice del nervo trigemino viene compressa da parte di alcuni vasi intracranici.
    2. la NT sintomatica, causata dalla compressione del nervo trigemino da parte di una lesione strutturale, diversa dalla compressione vascolare.

    Quali sono le terapie?

    Per la forma idiopatica generalmente i sintomi si riescono a controllare con alcuni farmaci che il neurologo prescrive (spesso ne è sufficiente uno). Nei casi farmacoresistenti in cui il dolore è incontrollabile, ci si deve rivolgere ad un neurochirurgo il quale proporrà un intervento (ne esistono di diversi tipi).

    Per la forma sintomatica bisogna rimuovere o correggere la lesione strutturale.

    Quanto detto spero sia utile per rendersi conto di quanto la nevralgia in genere, e la nevralgia trigeminale nello specifico, sia una condizione molto specifica che non può e non deve essere scambiata per altre patologie, radicalmente diverse, e che necessitano di terapie completamente differenti.

    Bibliografia

    • VIANA MICHELE, Tassorelli C, Allena M, Nappi G, Antonaci F. Diagnostic and therapeutic errors in trigeminal autonomic cephalalgias and hemicrania continua: a systematic review. Journal of headache and Pain. 2013; 14(1):14.
    • Headache Classification Subcommittee of the International Headache Society. The International Classification of Headache Disorders (2nd edn). Cephalalgia 2004; 24: 1–160.
    / Dolore Neurologico

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