Quale è la malattia neurologica più disabilitante a livello mondiale?

Potrà sembrare strano ma la risposta è l’EMICRANIA.
Questo risultato è emerso da un imponente studio scientifico condotto a livello mondiale e pubblicato nel 2012 sulla prestigiosa rivista “Lancet” che ha certificato che l’emicrania è la SETTIMA patologia che causa più disabilità, la PRIMA tra le patologie neurologiche. Anzi la disabilità che causa l’emicrania supera quella causata da tutte le altre patologie neurologiche messe insieme.

Come è possibile?

Questo accade per 2 motivi:
1. L’emicrania è molto frequente. E’ la terza patologia più frequente a livello mondiale (dopo la carie dentale e la cefalea tensiva). Colpisce circa il 14% della popolazione, soprattutto persone che per il resto stanno bene e sono nel pieno della loro attività lavorativa e sociale. E’ una patologia che insorge nelle prime decadi di vita e dura diversi decenni, talora accompagnando il paziente per tutta l’esistenza.

2. L’emicrania è caratterizzata dalla ricorrenza di attacchi di mal di testa assai disabilitanti sia per l’intensità del dolore, che per la presenza di svariati sintomi associati (che possono comprendere nausea, vomito, fastidio a luci/rumori/odori, difficoltà a concentrarsi, spossatezza, vertigini, intolleranza ai movimenti). Tali attacchi durano sino a diversi giorni e possono insorgere da poche volte al mese sino a una frequenza quotidiana nei casi più gravi.

Il calcolo

Il calcolo della disabilità globale viene effettuato moltiplicando a) i giorni “persi” in un anno da ogni paziente a causa della disabilità prodotta dell’emicrania e b) tutte le persone al mondo affette da emicrania. Ecco quindi l’emicrania raggiunge la settima posizione.

I costi

I dati sulla disabilità globale hanno corrispettivi anche economici. L’emicrania costa moltissimo sia in termini di costi diretti del paziente o del sistema sanitario (spese per farmaci, visite mediche, accessi in pronto soccorso) sia per costi indiretti sulla società (assenteismo dal lavoro o riduzione della produttività). Lo studio Eurolight, condotto in Europa (che ha visto coinvolto anche l’Istituto Mondino ove svolgo la mia attività di ricerca) e pubblicato nel 2012 su European Journal of Neurology, aveva già dimostrato che l’emicrania costa in media 1222 euro all’anno per paziente con un costo complessivo alla comunità europea di 111.000 milioni di euro l’anno.

L’emicrania è quindi considerata adeguatamente?

No. In primis le istituzioni stanziano poche risorse per la ricerca che tardano a riconoscere l’emicrania come patologia che causa disabilità e invalidità in alcuni casi.
Inoltre l’emicrania è sottovalutata anche a livello culturale e, ahimè, talora anche nel mondo medico. Quante volte il paziente emicranico si è sentito dire che esagera i suoi disturbi, che tutto sommato “è solo un mal di testa!”.
Bene, oggi questi studi certificano scientificamente che l’emicrania è una patologia altamente disabilitante e che come tale deve essere riconosciuta.

E’ quindi anche la meno curabile?

No, infatti nonostante l’emicrania sia la patologia neurologica che crea il maggior carico di disabilità al mondo, è UNA DELLE PIU’ CURABILI.
Infatti esistono terapie, farmacologiche e non, al bisogno o preventive (curative) estremamente efficaci nel tenere sotto controllo l’emicrania riducendo significativamente la disabilità che essa causa.
Bisogna quindi smettere di considerare l’emicrania come una condizione che fa parte della propria vita e non può essere curata, rivolgendosi al proprio medico e in secondo luogo ad uno specialista del caso.

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Fonti

• Vos T, Flaxman AD, Naghavi M, et al. Years lived with disability (YLDs) for 1160 sequelae of 289 diseases and injuries 1990–2010: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2010. Lancet. 2012;380(9859):2163–2196.
• Linde M, Gustavsson A, Stovner LJ, Steiner TJ, Barré J, Katsarava Z, Lainez JM, Lampl C, Lantéri-Minet M, Rastenyte D, Ruiz de la Torre E, Tassorelli C, Andrée C. The cost of headache disorders in Europe: the Eurolight project European Journal of Neurology. 2012 May;19(5):703-11.
Images via http://www.theheadacheremedy.com, http://www.blackborder.com, http://www.thebreakbreaker.com

/ Cefalea

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